alter-Atlas of borders
Una mostra dedicata ai temi del confine – inteso anche come corpo e soglia incarnata –, della migrazione, del movimento e dello spaesamento, letti attraverso le cartografie critiche e umanistiche.

La mostra “AlterAtlas of Borders. Mappe sensibili di mondi che cambiano”, a cura di Laura Lo Presti, raccoglie una selezione di lavori realizzati da studentesse e studenti dei corsi di Mobility Studies e Geografia dell’Università di Padova, dedicati ai temi del confine – inteso anche come corpo e soglia incarnata –, della migrazione, del movimento e dello spaesamento, letti attraverso le cartografie critiche e umanistiche. Il percorso espositivo presenta piccole installazioni, video-performance e stampe, accompagnate da brevi testi esplicativi in italiano e in inglese. 

La mostra inaugura venerdì 20 marzo alle ore 17 (clicca qui per partecipare ) e sarà visitabile fino al 5 maggio 2026 con il biglietto d’ingresso al Museo di Geografia.

 

Ingressi:

Tutti i martedì, dalle 15 alle 18

Tutte le domeniche dalle 14:30 alle 18:30

 

Sono già in calendario anche una serie di appuntamenti collaterali alla mostra:
 

  • 28-29 marzo, vari orari
    Giochiamo con le lingue del mondo
    Evento per famiglie con bambini
    Una imperdibile occasione per approfondire il ruolo dei confini e della mappatura all’interno del quadro linguistico mondiale. L’evento proporrà quattro attività all’interno degli spazi del Museo di Geografia. La mostra Alter-Atlas of borders ospiterà la prima tappa di questo percorso coinvolgente ed istruttivo rivolto a bambini/e e ragazzi/e fino ai 15 anni. Maggiori dettagli e biglietti saranno presto resi disponibili in questa pagina.

 

  • 10 aprile, ore 17.30
    Arte, cartografia e geopolitica della cura?
    Incontro con Laura Canali
    Un incontro pubblico con l’artista e cartografa Laura Canali, autrice delle mappe di Limes, dedicato alle relazioni tra arte, cartografia e geopolitica. La conversazione rifletterà su come la cartografia artistica possa mettere in discussione le rappresentazioni geopolitiche dominanti e aprire a modi diversi di immaginare i confini: non solo linee di controllo e separazione, ma anche spazi di relazione, vulnerabilità e cura. A seguire, visita guidata alla mostra AlterAtlas of Borders: Mappe sensibili di mondi che cambiano.

 

  • Data da confermare
    Performance musicale su cartografia e movimento
    di Mattia Benedetti, studente del Conservatorio Pollini.

 

  • 21 aprile, ore 16.30
    Tied Routes: un’esperienza di gioco sulle rotte migratorie
    Con Daniel Zilio, Isabel Rasmussen
    Una sessione di gioco aperta al pubblico dedicata a Tied Routes, un serious game ibrido (fisico-digitale) che invita i partecipanti a impersonare una persona migrante in viaggio. Attraverso scelte, ostacoli e imprevisti, il gioco permette di esplorare in modo immersivo la complessità, l’incertezza e i vincoli che caratterizzano le rotte migratorie contemporanee.

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